Trojan in iWork ’09
Ebbene, come spiego spesso a molti miei amici, il solo sistema operativo non garantisce la sicurezza, è soprattutto la consapevolezza di chi lo usa e gli accorgimenti che adotta che rendono il sistema una “roccaforte”.
Secondo Engadget esiste una versione di iWork ’09 pirata, scaricata da diverse migliaia di utenti, che conterrebbe al suo interno un Trojan (OSX.Trojan.iServices) che guadagnerebbe accesso con permessi di root alla macchina OSX su cui è installato. Ciò permette l’accesso remoto alla macchina con la possibilità di installare componenti e manipolare le applicazioni già esistenti.
Da MacWorld (fonte dalla quale la notizia di engadget blog è tratta) ecco come controllare se si è infetti o meno:
“To check if you’ve been infected, look in /System/Library/StartupItems for an item named iWorkServices. If it exists, you’ve been infected with this Trojan horse.”
Ed ecco qual’è la vera differenza tra software “OpenSource/ClosedSource” e tra “gratuito/a pagamento”: dov’è la necessità di scaricare materiale pirata se liberamente disponibile? Quanto tempo si sarebbe impiegato ad identificare il trojan se il codice fosse stato open? Con questo non metto in dubbio l’elevata qualità dei prodotti Apple, è chiaro, manifesto solo i lati che apprezzo del software opensource.





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